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Le case più care d’Europa? A Londra e Parigi

24.07.2014

Dove i prezzi aumentano, dove diminuiscono
Anche se la crisi del mercato immobiliare è un fenomeno globale, ci sono posti in cui il mattone non ha conosciuto una forte sofferenza, anzi: secondo uno studio della società di consulenza Deloitte, in Austria e Germania i prezzi delle abitazioni sono cresciuti su base annua rispettivamente del 7% e del 5%.
Sofferenza, di contro, è la parola chiave per il mercato immobiliare spagnolo, che ancora risente dell’esplosione della bolla di quasi dieci anni fa: è in Spagna che si registra la maggiore contrazione dei prezzi, di circa il 13%. L’Italia si ferma ad un -5%.
La Russia, invece, è il Paese europeo che registra la maggiore intensità dello sviluppo immobiliare: 6,5 unità residenziali nuove per ogni mille abitanti, contro le 0,7 unità dell’Ungheria, a cui va peggio di tutta l’Europa.
Nelle capitali, la crescita più forte dei prezzi è stata registrata a Vienna il calo più significativo dei prezzi è a Madrid: -23% in un anno.


Prezzi massimi e minimi
In termini assoluti, la classifica delle città in cui costa di più comprare casa vede coinvolte altre nazioni. Al vertice della classifica troviamo una conferma: è Londra la città in cui il mattone ha il prezzo più elevato, mediamente più di 10mila euro per metro quadro. La segue Parigi, in cui “bastano” poco più di 8mila euro m/q. In Germania, se parliamo del mercato residenziale, Monaco batte Berlino per i prezzi: 5.600 euro al metro quadro è il prezzo medio degli immobili della capitale della Baviera.
Le capitali low cost d’Europa sono invece Budapest (1.140 euro per m/q, in calo del 5% rispetto allo scorso anno), Lisbona (1.640 euro per m/q) e Varsavia (1.704 euro per m/q). Le metropoli italiane si trovano al centro della classifica: Milano, con un prezzo medio di 3.790 euro al metro quadro batte di pochissimo Roma, in cui il prezzo medio degli immobili si ferma a 3.720 euro m/q (-5%).
Si conferma la regola per cui i prezzi degli appartamenti usati sono inferiori rispetto a quelli degli immobili nuovi, con picchi che possono essere anche molto rilevanti, come nel caso dell’Ungheria in cui è addirittura del 49%. Le uniche eccezioni sono rappresentate da Portogallo e Gran Bretagna: qui comprare l’usato costa più che comprare immobili nuovi, con discrepanze rispettivamente del 17% e del 6%.


Quanti anni per comprare casa
Oltre a leggere i prezzi in chiave assoluta, è interessante relativizzare il processo di acquisto di un immobile: quanto tempo serve ad un cittadino per ripagare, col proprio stipendio, la spesa sostenuta? Ebbene, confrontando i prezzi medi con gli stipendi medi di ogni nazione, il calcolo è fatto: mentre in Danimarca bastano 2,2 anni di stipendio lordo, in Gran Bretagna ne serviranno almeno 8,5; da noi ne bastano 10-15 anni .

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